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19/04/2021 THE OCEAN RACE EUROPE ED I DATI SULLO STATO DEI MARI

The Ocean Race Europe raccoglier dati sullo stato dei mari

The Ocean Race, il celeberrimo giro del mondo a vela in equipaggio, raccoglier importanti dati sull'impatto dell'uomo sull'ambiente marino nel corso della prima edizione della regata europea.
Diversi team partecipanti a The Ocean Race Europe la prossima estate avranno a bordo della strumentazione scientifica per raccogliere dati sulla presenza di microplastiche in mare e sull'impatto del cambiamento climatico in ambiente marino. Si tratta di un'attivit appoggiata dal Decennio delle Scienze Marine per lo Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, che aiuta tutte le iniziative volte alla salvaguardia degli oceani e a migliori condizioni di sviluppo sostenibile in ambiente marino.
Saranno due le classi di barche che prenderanno parte, gli IMOCA 60 e i VO65. Due VO65, AmberSail2 e W Ocean Racing team, raccoglieranno campioni di microplastiche durante la regata, mentre l'IMOCA 60 di 11th Hour Racing Team, misurer in maniera costante, 24 ore al giorno la presenza di anidride carbonica (CO2), la temperatura dell'acqua e la salinit, tutti indicatori del cambiamento climatico.

Il cambiamento climatico e l'inquinamento da plastica sono due delle principali minacce alla salute dei mari. Gli oceani giocano un ruolo centrale nella regolazione del clima. Si calcola che dagli anni 70 abbiano assorbito oltre il 90% del calore in eccesso1 e un quarto dell'anidride carbonica prodotti dall'uomo2, contribuendo cos in maniera efficace a mitigare il cambiamento climatico. La plastica, invece, un problema pi visibile, dato che ogni anno ne finiscono in mare almeno 8 milioni di tonnellate3, mettendo a rischio le specie marine che la mangiano o vi rimangono intrappolate.
I dati raccolti durante The Ocean Race Europe saranno poi forniti a organizzazioni scientifiche che studiano e mappano questi problemi. I campioni di anidride carbonica disciolta raccolti da 11th Hour Racing Team saranno utilizzati da EuroSea, un programma finanziato dalla Commissione Europea che valuta il ruolo degli oceani nel cambiamento climatico e migliora il sistema osservativo marino. Nel corso di The Ocean Race Europe, le barche navigheranno nel Mediterraneo occidentale, uno dei luoghi dove l'assorbimento di anidride carbonica maggiore e una delle aree di interesse di EuroSea per quel che concerne il progetto di valutazione.
Il dottor Toste Tanhua di EuroSea ha spiegato: "Gli oceani rendono un enorme servizio all'umanit assorbendo grandi quantit di CO2 e di calore. EuroSea lavora per migliorare il modo in cui questi benefici sono misurati e compresi, incluso il valore economico che producono."
"Il Mediterraneo molto efficiente nell'assorbire CO2, ma la sua capacit di farlo varia e necessita di essere monitorato attentamente, ed ecco perch questi dati sono cos utili. Lavorare insieme alla comunit velica una grande opportunit di allineare i nostri interessi e la nostra passione per il mare con un obiettivo condiviso."
11th Hour Racing fornir i dati sui livelli di CO2 a Surface Ocean Carbon Dioxide Atlas (SOCAT), che elabora il Global Carbon Budget (Bilancio Globale delle Emissioni), una stima annuale sulla CO2 utilizzata per stabilire degli obiettivi e delle stime di riduzione dell'impronta. E' vitale che gli scienziati possano capire i livelli di anidride carbonica in oceano per poter stabilire una previsione precisa e mantenere il pianeta in linea con l'obiettivo della Conferenza sul Clima di Parigi di limitare il riscaldamento globale sotto i 1.5 gradi.
Mairad O'Donovan, alla guida del Programma Scientifico di The Ocean Race ha dichiarato: "Sappiamo quanto siano importanti gli oceani, non solo per lo sport che amiamo, ma nel regolare il clima e nel darci cibo, lavoro e l'ossigeno che respiriamo. Sappiamo anche che l'impatto dell'uomo ha conseguenze negative sull'ambiente marino. Raccogliendo dati sullo stato dei nostri mari, grazie a questa collaborazione unica fra velisti e organismi di ricerca scientifica, possiamo contribuire a una maggiore comprensione del loro stato di salute. E' un privilegio poter fornire dati di valore alla comunit scientifica ed importantissimo che i governi si basino sull'evidenza scientifica per proteggere e salvaguardare il mare e tutto ci che ne dipende."
In collaborazione con il GEOMAR Helmholtz Centre for Ocean Research di Kiel e l'Universit di Utrecht i dati raccolti dagli team VO65 contribuiranno allo sviluppo di una mappa tridimensionale della plastica in oceano, fornendo misurazioni in aree per cui esistono pochi dati. I campioni saranno analizzati dagli scienziati del laboratorio GEOMAR e i dati saranno modellati da un team dell'Universit di Utrecht che esamineranno la possibilit che le microplastiche possano trasferirsi alla catena alimentare e agli ecosistemi abissali.
Erik van Sebille, Oceanografo all'Universit di Utrecht ha detto: "La caratteristica unica di The Ocean Race che le barche sono molto veloci. La velocit rappresenta una opportunit per noi, perch significa che le misurazioni in luoghi diversi sono fatte in un tempo ristretto, quindi le correnti oceaniche non variano durante la campionatura. Ci rende l'interpretazione delle osservazioni molto pi semplice. Misurare le microplastiche in oceano un lavoro complesso, e maggiore il numero di organizzazioni ci danno una mano maggiore la quantit di dati disponibili."
The Ocean Race Europe in programma per i mesi di maggio e giugno 2021, con partenza da Lorient sulla costa bretone francese e finale a Genova. Il team di Ambersail2 raccoglier dati non solo durante la regata, ma anche nel corso del prologo nel Mar Baltico. Sar la prima volta che questo tipo di misurazioni vengono raccolte nel Mar Baltico, che considerato una zona con alti livelli di inquinamento. I dati raccolti saranno condivisi con il Marine Research Institute della Klaipeda University per ulteriori studi sull'inquinamento nell'area.
L'innovativo programma scientifico di The Ocean Race stato lanciato durante l'edizione 2017-18 del giro del mondo. Le sette barche partecipanti hanno raccolto informazioni e campioni nelle acque pi remote del pianeta per contribuire alla ricerca sul clima, il cambiamento climatico e le microplastiche.
Per la prossima edizione di The Ocean Race nel 2022-23 il programma scientifico sar ulteriormente ampliato, con un maggior numero di barche equipaggiate con strumenti speciali che raccoglieranno dati in luoghi difficilmente accessibili agli scienziati.
Il programma scientifico fa parte del pi ampio progetto di sostenibilit 'Racing with Purpose' di The Ocean Race che raccoglie una serie di modi tangibili per avere un impatto positivo sull'ambiente marino. Svolto in collaborazione con 11th Hour Racing Founding Partner del programma e Premier Partner di The Ocean Race, e con Volvo Cars, il progetto mira anche a dare ai pi giovani gli strumenti culturali per salvaguardare gli oceani con un programma educativo, organizzando una serie di summit che riuniscono decision-maker per creare politiche per proteggere gli oceani, lavorando con le organizzazioni e le ONG, e molto altro. Maggiori informazioni a questo link.

Fonti
1. IPCC
2. The oceanic sink for anthropogenic CO2 from 1994 to 2007 published in Science
3. IUCN
Maggiori informazioni
- progetto delle Nazioni Unite UN Decade of Ocean Science for Sustainable Development
- progetto di mappatura delle microplastiche dell'Universit di Utrecht
- EuroSea

Fitting of the microplastic data equipment (clicca per ingrandire) - foto Jesus Renedo Alicante, Spain, one of the stopovers in The Ocean Race Europe (clicca per ingrandire) - foto Pedro Martinez Microplastic equipment onboard Turn the Tide on Plastic during the last edition of the Race (clicca per ingrandire) - foto Jeremie Lecaudey
11th Hour Racing Team crossing the North Atlantic (clicca per ingrandire) - foto Amory Ross


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