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08/01/2021 PEDOTE: OGNI GIORNO COME SE FOSSE IL PRIMO

Ogni giorno come se fosse il primo

Dopo aver doppiato il mitico Capo Horn marted scorso alle 2:12 (ora italiana), dopo poco pi di 57 giorni di regata, Giancarlo Pedote tornato nell'Atlantico. Tuttavia, ha ancora pi di 6.000 miglia da percorrere per raggiungere Les Sables d'Olonne. C' quindi ancora molta strada da fare e lo skipper di Prysmian Group ben consapevole che la concentrazione di rigore, soprattutto perch gli alisei non si sono ancora ben stabiliti nel Sud Atlantico e le condizioni meteorologiche si stanno rivelando particolarmente complesse. In questo contesto, come ripete spesso Giancarlo, niente detto, e tutto pu succedere. Nonostante ci, la sua scia ha gi percorso una gran parte del giro del mondo, attraversando i tre principali Capi che lo marcano, non senza emozioni.

Eccolo, "Cape Hornier" (come i francesi chiamano coloro che passano Capo Horn)! Lo scorso marted Giancarlo Pedote ha doppiato il leggendario promontorio al 9 posto nella classifica del Vende Globe. Questo punto al largo della Terra del Fuoco, che segna il passaggio dal Pacifico all'Atlantico, sempre difficile, marca certamente un segno nella carriera di un navigatore. "Passare Capo Horn richiede molto lavoro e sacrificio. Non per il passaggio di per s, ma per la consapevolezza di tutto ci che stato fatto a monte per arrivarci, qualcosa di cui le persone non sempre si rendono conto. Le ore passate a terra pensando al pi piccolo dettaglio, costituendo una squadra, stringendo un legame speciale con un partner, scegliendo la barca, il tempo per prenderla in mano ... Alla fine, queste sono varie fasi che ci portano a Capo Horn ed inevitabilmente, quando lo passiamo e ripensiamo a tutto questo, abbiamo le lacrime agli occhi", ha spiegato lo skipper italiano che ha dovuto gestire una vera e propria marea di emozioni al largo del promontorio che marca il punto pi a Sud del continente americano. "Ecco perch mi sono concentrato molto su quello che stavo facendo ed ho evitato di pensare troppo", ha sottolineato il fiorentino che ha cos affrontato un luogo fedele alla sua fama, con raffiche prossime ai 50 nodi e mare mosso e disordinato.

"Lavoro in corso"
"Il fatto di aver doppiato i tre capi (Buona Speranza, Leeuwin e Capo Horn, ndr) significa molto, ma l'importante finire questo Vende Globe. Tagliare il traguardo a Les Sables d'Olonne ci che dar al progetto tutto il suo significato ed in gara non si pu mai sapere cosa accadr", ha detto lo skipper di Prysmian Group che, come al solito, ama mantenere la calma. "Devo restare calmo e concentrato. Non cedere un centimetro in termini di gestione della barca", ha aggiunto Giancarlo, felice in ogni caso di aver trovato condizioni di mare molto pi gestibili al suo rientro in Atlantico.

" un sollievo per me. Questi ultimi giorni nel Pacifico erano diventati duri a causa delle temperature gelide, dell'umidit elevata, del vento forte, del moto ondoso serrato e del mare incrociato ... tutte cose non piacevoli, in dose massiccia!" ha detto il marinaio, che attualmente sta avanzando in un flusso Nord, Nord-Ovest di circa 15 nodi su mari relativamente calmi ed ordinati.

" bello trovare condizioni pi tranquille, poter mangiare serenamente e poter premere il mouse al momento giusto e non quando un'onda che l'ha deciso", ha commentato Giancarlo con un pizzico di humour, chiaramente rasserenato dal fatto di trovare un po' di conforto a bordo del suo 60 piedi, senza per minimizzare quello che resta da fare, anzi. "C' ancora tanto da fare. Approccio ogni giorno che passa come se fosse il primo del mio viaggio intorno al mondo. Per me andr bene quando taglier il traguardo, non prima. A quel punto potr dire "lavoro fatto", fino ad allora resta "lavoro in corso"".

Ultima retta per Giancarlo e il progetto 1 CLICK = 1M di cavo
Ripresa all'inizio del Vende Globe, l'operazione "1 click = 1 m" permette di raccogliere 1 m di cavo elettrico per permettere a Electriciens sans Frontires di realizzare i suoi progetti legati all'energia elettrica. Per ogni click sui post Facebook ed Instagram di Prysmian Ocean Racing, Prysmian Group dona un metro di cavo all'ONG. Un'operazione di solidariet di cui Giancarlo felice testimonial.

Dopo un liceo in Senegal e poi un ospedale in Madagascar, l'operazione aiuter le scuole di N'grouli e Bawelessi in Togo. Oggi gli alunni di questi villaggi sono ostacolati nella loro istruzione dalla mancanza di illuminazione e gli abitanti spendono molti soldi per acquistare carburante per le lampade a cherosene.

Il progetto consiste nella realizzazione di un impianto fotovoltaico che permetta di:
- elettrificare le classi e portare luce nella scuola
- ricaricare le lampade senza dover utilizzare il cherosene.

Giancarlo a bordo dellIMOCA Prysmian Group (clicca per ingrandire) Panorama a bordo dellIMOCA Prysmian Group (clicca per ingrandire)


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